| L’organizzazione
per la macro e i piccoli “trucchi”
I consigli descritti
precedentemente in “organizzazione” sono validi anche
nel caso in cui vi accingiate ad uscire per realizzare delle fotografie
macro.
Informarsi circa il posto in cui vi state recando é fondamentale;
normalmente, infatti, per questo tipo di fotografia vi recherete
per boschi, montagne, rive dei fiumi.
Il primo consiglio é quello di prevedere l’eventualita'
di dover fronteggiare circostanze “difficili”.
Se la vostra uscita prevede zone che non conoscete, cercate di
informarvi dove si trovano i vari paesi del circondario ove vi
recherete ed i vari presidi sanitari che vi sono (ospedali, ambulatori,
farmacie)…sono informazioni preziose per una ragione che
spero non vi scoraggi…, andando per boschi infatti si possono
fare anche incontri non del tutto piacevoli… tipo serpenti.
In caso incidenti (morsi e punture velenose) sapere ove si trova
l’ospedale più vicino sara' fondamentale.
fig. 1 : e importante informarsi sulla presenza dei presidi medici
Si tratta solo
di norme di prudenza…e non é il caso di crucciarsi
più di tanto; credo che vi sarete gia recati in giro per
boschi senza tutti questi pensieri.
Informatevi ovviamente sul tipo di strada che troverete, sterrati,
asfalti, ecc.: in questi casi bisognera' prima di tutto abbigliarsi
in modo adeguato, occorreranno indumenti resistenti, che non si
possano stracciare facilmente e che ci permettano di non apparire
come vistose macchie di colore che si muovono nell’ambiente
naturale.
Questo tipi di indumenti si trovano facilmente presso i mercatini
sui banchi di che vende abbigliamento di tipo militare; siete
fortunati, questo vestiario oggigiorno é di moda…
Ma veniamo ad
una serie di piccole attrezzature che faranno parte dei “trucchi
del mestiere”. Oltre alla solita attrezzatura mettete dentro
la borsa, una piccola bottiglia d’acqua (non vi servira'
per bere), un piccolo nebulizzatore, una pinzetta di metallo di
circa 20 cm., un taglierino e delle forbici, un pezzo di carta
alluminio ed un cartoncino bianco, uno scatolino (tipo quelli
dei rullini) con del miele diluito con poca acqua..
fig. 2: il materiale da inserire in borsa per un’uscita
“macro”
A cosa servono
queste cose?
Cominciamo dall’acqua e dal nebulizzatore…
Sicuramente tutti avrete visto quelle bellissime foto, in cui
la tela del regno era cosparsa di goccioline d’acqua della
prima rugiada del mattino…bene… se volete scattare
una foto simile avete due alternative, o recarvi nei boschi o
in campagna alle 6 del mattino, sperare che la vostra tela o il
vostro fiore siano in una posizione accessibile e che la luce
sia giusta, oppure….
…oppure caricate con l’acqua il vostro nebulizzatore
e creare fantastiche gocce di rugiada anche a mezzogiorno in pieno
favore di luce. Non temete, se non esagerate, il ragno non ne
soffrira'.
Ovviamente potremo usare il nebulizzatore in tutti i casi in cui
vogliamo realizzare l’effetto rugiada o bagnato.
fig.
3 : gocce di rugiada su di una filo d’erba…realizzate
con uno spruzzatore
Veniamo ora alla pinzetta….
Stiamo parlando di una semplice pinzetta …tipo quella per
le ciglia….capita infatti che in taluni casi si renda necessario
spostare l’insetto, porlo in una posizione ove ci sia piu
luce, spostare gli stami di un fiore….insomma la pinzetta
vi servira' sicuramente in cui dovrete “maneggiare”
il soggetto della foto. Non toccate mai, quindi, gli insetti con
le mani e, quando li dovrete “maneggiare” con la pinzetta,
state attenti…, sono fragili, non li maltrattate, loro non
vi hanno fatto nulla.
fig.
4 : con l’uso di una pinzetta é possibile dischiudere
anche i petali di un fiore
Taglierino e forbici…
Capita spesso che il “soggetto” si trovi in una posizione
difficilmente accessibile…pensiamo al fitto di un sottobosco,
o in una sterpaglia secca…ebbene in tutti i casi in cui
possiate usarli senza fare danno anche solo ad un filo d’erba,
il taglierino e le forbici saranno utilissimi.
Carta alluminio e cartoncino bianco
In questo caso la funzione e facilmente intuibile… con essi,
opportunamente posizionati intorno al soggetto, potremo amplificare
la portata del nostro flash, ottenere una seconda angolazione
della luce che correggera' le ombre, o piu semplicemente “schiarire”
una scena con poca luce.
Il Miele…
Con la mistura di miele ed acqua avrete a disposizione una
vera e propria “esca” da lasciare su fiori, foglie,
rami…attirerete cosi le vostre prede fotografiche.
fig. 5 : posizionamento di un’esca per “insetti”
a base di miele con l’uso di uno stuzzicadenti
Un ultimo consiglio:
premunitevi di inserire anche qualche cerotto (sbucciature e contusioni
vanno tenuti in debito conto) ed un minimo di disinfettante.
Per esperienza diretta posso dirvi che questo materiale puo' bastare
per evitare di dover interrompere sul più bello un’uscita
“macro”.
fig.
6: un minimo di precauzione…cerotti e disinfettante.
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