| Scatto
d'appostamento
Durante le nostre
uscite alla ricerca di validi soggetti da fotografare puo' capitare
di imbatterci in un posto che – per la presenza di diversi
fattori ad esempio l’acqua - pullula di vita…di insetti
e fiori. Vale la pena, dunque, soffermarci per effettuare le nostre
“catture”.In questo caso la prima cosa da fare é
studiare e valutare tutti gli elementi che ci possono aiutare
per valide foto. Verifichiamo innanzitutto le luci che incidono
sull’ambiente; in tali casi una piccola bussola che ci aiuti
a capire dove si trovano i punti cardinali , e dunque come si
muovera' il sole e di conseguenza le ombre, sara' utilissima.
Molte immagini di particolare suggestione si possono ottenere
ad esempio fotografando in controluce; per realizzare una tale
immagine avremo ovviamente una posizione obbligata.
fig.1
una attenta valutazione delle ombre e fondamentale. La stessa
foto sarebbe stata diversa scattata ad un altro orario
Soffermiamoci poi a verificare il comportamento dei soggetti che
intendiamo fotografare individuando il fiore, lo stecco, la foglia…insomma
l’elemento su cui é facile che il soggetto si posi.
A questo punto dovremo depositare un poco della nostra “esca
al miele” per attirare un soggetto.
Nell’attesa che la “preda” si presenti, avremo
cura di impostare il diaframma della nostra fotocamera . Con tale
operazione riusciremo infatti a vedere non solo la zona di messa
a fuoco , ma anche l’effetto che l’apertura del diaframma
produrra' sullo sfondo; evitiamo quindi che esso appaia eccessivamente
definito.
fig.
2: l’impostazione del diaframma . Con le fotocamere digitali
possiamo verificare l’effetto delle diverse impostazioni
sullo sfondo
A tal proposito
curiamo di verificare che nello sfondo non vi siano fattori di
disturbo…su quante foto che credevo fossero perfettamente
riuscite ho dovuto poi ricredermi per la presenza di carte, corpi
estranei alla natura come ad esempio linee telefoniche ecc.
 
fig. 3:
attenzione alla presenza di elementi estranei nello sfondo. La
stessa foto senza la cartaccia
Se disponiamo
di un cavalletto procediamo anche con la messa a fuoco dell’elemento
su cui abbiamo lasciato l’esca… sempre che il vento
ce lo consenta.
A questo punto curiamo anche la composizione dell’immagine,
evitando che il soggetto si trovi esattamente al centro. Piuttosto
cerchiamo di armonizzare l’inquadratura riprendendo, insieme
al soggetto, sia una porzione del sostegno (stecco, foglia, fiore
ecc) , che una porzione di sfondo. Un’inquadratura con il
soggetto giusto al centro si giustifica solo quando vi sono linee
di fuga che riescono ad orientare lo sguardo (ad es. diagonale).
Decidiamo inoltre se é il caso di orientare verticalmente
la fotocamera; tale scelta potrebbe essere quella piu valida in
presenza di un andamento verticale dell’immagine (ad esempio
un insetto su uno stelo di grano)
fig.
4 : in alcune fotocamere digitali l’attivazione delle linee
guida sullo schermo ci aiuta nella composizione
Spesso puo essere
utile l’utilizzo del flash che, permettendoci di fotografare
con una diversa coppia diaframmi – tempi, ci permettera'
di influire anche sullo sfondo che potremmo far diventare piu
scuro. Ovviamente la presenza del flash ci rendera' piu' comodo
lo scatto anche in presenza di una brezza che produce movimento.
Se disponiamo di un flash che puo' essere dislocato lateralmente
(con una staffa di supposto) proviamo a disporlo in posizione
leggermente piu' alta, in modo che la luce “scenda”
sul soggetto.
Questa soluzione,
non molto valida per i coleotteri sulle cui “corazze”
il flash si rifletterebbe, si presta particolarmente invece per
gli insetti alati delle quali é possibile porre in evidenza
le venature.
fig.
5 : l’uso del flash posizionato in posizione leggermente
rialzata permette di evidenziare le venature delle ali
Altro accorgimento
potrebbe essere quello di “piazzare” anche con sostegni
di fortuna un cartoncino bianco che ci aiuti ad attenuare le ombre
quando la nostra “preda” si presentera'. Mentre infatti
abbiamo avuto modo di curare i dettagli dello sfondo e del sostegno,
non sappiamo come il nostro piccolo amico si disporra' su di esso
e quale sara' l’incidenza delle ombre.
Non ci resta che attendere… ma vi assicuro che in questo
caso la nostra caccia fotografica resta comunque esaltante.
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