| La
messa a fuoco
Quando via accingerete a scattare la vostro foto macro, quando
comincerete ad intravedere la vostra preda all’interno del
mirino oppure sul monitor della vostra macchina digitale, ricordate
alcune cose importantissime che riguardano la preparazione e la
messa a fuoco:
1.1) fate innanzitutto in modo che il vostro apparecchio sia GIA’
ben impostato e pronto alla scatto in relazione alle condizioni
di luce in cui operate, molte volte avrete a disposizione solo
uno scatto, la vostra preda non aspettera' li ferma, cerchera'
di scappare!!!
1.2) per ciò che concerne la messa a fuoco, se usate un
tipo di messa a fuoco manuale, allenatevi a focheggiare oggetti
che si trovano ad una distanza ravvicinata, avrete poca profondita'
di campo, ed anche usando il migliore dei vostri diaframmi (f:16
/ f:32) essa si concretizzera' in uno spazio spesso esiguo. In
questi casi trovo molto piu' efficace avanzare ed arretrare con
tutta la macchina, piuttosto che focheggiare con l’obbiettivo;
sarete cosi vicino al vostro soggetto che vi accorgerete che semplici
movimenti del tronco basteranno per vedere perfettamente a fuoco
la vostra cattura nel vostro mirino.
fig.
1 : la messa a fuoco risulta più semplice movendo tutta
la macchina piuttosto che focheggiare con l’obiettivo
1.3) se invece
usate l’ autofocus, l’automatismo, almeno inizialmente,
vi sara' di grande aiuto, ma attenti…, abbiate cura di aver
letto bene il manuale della macchina (come precedentemente consigliato);
molte fotocamere, infatti, permettono di impostare l’area
di messa a fuoco. In tale caso il settaggio migliore ritengo sia
quello che prevede la messa a fuoco sull’area centrale anche
se gli insetti solitamente sono tanto piccoli da mettere a dura
prova i migliori apparati autofocus.
 
fig. 2 settaggio della messa a fuoco sull’area centrale
in diverse fotocamere digitali
Nelle compatte
digitali spesso gli automatismi autofocus – in presenza
di un campo da riprendere con più piani di messa a fuoco
– impazziscono, non riuscendo a trovare un punto di riferimento.
In questo caso é opportuno fermarsi e far focheggiare in
macro la fotocamera su di un soggetto “facile”…il
vostro orologio da polso andra' benissimo. In tal modo l’automatismo
riprendera' il suo settaggio ed avrete modo di riprovare la focheggiatura.
fig.
3 : la focheggiatura su un soggetto facile per risettare l’autofocus
Altro espediente
– da usare soprattutto con l’inserimento del flash
– si basa sul blocco della messa a fuoco. Controllate sul
manuale di istruzioni se tale funzione e presente. Quasi tutte
le fotocamere compatte digitali hanno una funzione che blocca
la messa a fuoco automatica quando viene premuto leggermente il
pulsante di scatto a meta' della sua corsa.
In tale caso la presenza del flash vi permettera' di chiudere
il diaframma (almeno a F. 8) e di scattare con una certa profondita'
di campo; a questo punto mettete a fuoco sul vostro orologio da
polso…una volta che la messa a fuoco é ottenuta,
bloccatela premendo il pulsante di scatto a meta corsa, e tenendolo
premuto i tale posizione, avvicinatevi al soggetto che risulta
difficile da focheggiare fino ad una distanza piu o meno pari
a quella che aveva la fotocamera dal vostro orologio .
fig.4
: il dispositivo di blocco della messa a fuoco permette di bypassare
i problemi dovuti all’autofocus
Raggiunta tale
distanza non vi resta che concludere con lo scatto e..sperare
che il vostro occhio ed un minimo di profondita di campo facciano
il resto.
I “grandi fotografi” storcerebbero il naso di fronte
ad un espediente cosi “empirico” …ma se scattiamo
con una compatta digitale certo non avremo problemi di costi di
pellicola…dunque perché non provare ?
1.4) se siete
in possesso di una piccola digitale compatta, il migliore consiglio
– in ogni caso – é di conoscere bene l’
apparecchio che utilizzate, ed allenarvi a casa. Conoscerete al
meglio i limiti della vostra fotocamera
fig.
5 : una composizione con i soggetti sulla diagonale dell’inquadratura
Una volta che
queste regole saranno a voi ben chiare e che l’esperienza
avra reso sempre migliori, in termini di fuoco ed esposizione
i vostri scatti, allora prestate anche attenzione alla composizione;
ad esempio: una foto in cui il vostro soggetto e posto su uno
stelo d’erba puo essere inserito nella foto in mille modi
diversi. Se riuscirete a ritrarlo in modo che sia presente una
diagonale all’interno del fotogramma questa attirera' l’attenzione
sul soggetto, meglio ancora se la diagonale percorrera' il fotogramma
da sinistra a destra: é questo il modo in cui il nostro
cervello é preparato a ragionare, il modo in cui noi tutti
occidentali scriviamo (da sinistra verso destra) e con il quale
tutti noi siamo portati a leggere le “informazioni”
.
In ogni caso,
quando la vostra cattura ve lo permettera', appena dopo aver scattato
la prima foto d’istinto (per non perdere la cattura) prestate
anche attenzione alla composizione
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