|
|
La
borsa del fotografo
Una volta pianificata l’uscita, possiamo decidere cosa dovra'
essere riposto all’interno della nostra borsa fotografica;
ricordatevi pero' che ogni chilo messo in borsa sara' un chilo
da portare in spalla, e vi assicuro che dopo appena un paio di
ore vi sembrera' che questi chili si moltiplichino ad ogni passo.
Queste regole valgono non solo quando ci spostiamo in luoghi completamente
sconosciuti, ma anche quando ci rechiamo alla sagra di campagna,
quella che si fa nel paese vicino casa, la classica gita “fuori
porta”. Spesso siamo certi di conoscere il luogo ove ci
recheremo, ma con un’ora di “preparazione” scopriremo
tanti di quegli aspetti da accrescere in noi il piacere di effettuare
il nostro “reportage fotografico”.
fig. 1: l’accoppiata fotocamera + cavalletto , il
miglior sistema per situazioni di scatto con poca luce
Un accessorio
che ritengo indispensabile in qualsiasi viaggio é il treppiede,
esso risolve tante situazioni di scatto in condizioni di poca
luce.
un buon treppiede deve essere solido e relativamente pesante,
di solito si indica il peso di un treppiedi come pari al doppio
del peso dell’insieme macchina/obbiettivo che dovra' sorreggere.
Cavalletti troppo leggeri non consentiranno l’assorbimento
delle vibrazioni che la macchina genera in fase di scatto.
In borsa, altro strumento indispensabile, sara' un flash di media
potenza; il flash non serve solo per riprendere immagini in condizioni
di scarsa luce, molte volte il suo uso ci consentira' di schiarire
un viso in ombra, di riprendere un ritratto anche in controluce
fig.
2 : altro accessorio indispensabile: un flash di media potenza
Come abbiamo gia'
anticipato, molte fotocamere recenti sono state accessoriate di
un piccolo flash incorporato che ci cavera' di impaccio in tante
situazioni. Ricordatevi pero' che tali flash quasi sempre diventano
inutili se il nostro soggetto si trova ad una distanza superiore
ai 3 o 4 metri.
Ovviamente non dovranno mancare le batterie di ricambio (per il
flash e la fotocamera), un pennellino morbido per fotografi, ed
una confezione di “salviette” per la pulizia delle
lenti fotografiche.
Consiglio inoltre di inserire sempre una penna ed un block note,
un temperino ed un paio di bustine tipo quelle che vanno in frigo
. Sono piccoli “carichi” che possono tornare utili
in qualsiasi evenienza.
Naturalmente, quando acquisterete la borsa, non tenete conto semplicemente
del suo colore; guardatela
bene, accertatevi che tutti gli scomparti siano sufficientemente
imbottiti, anche in considerazione di come la trasporterete; l’attrezzatura
fotografica costa molto, e rischiare di romperla perché
non sufficientemente protetta non e assolutamente intelligente.
fig.
3 : una buona borsa deve essere in grado di proteggere l’attrezzatura
 
fig.4:
non esitate a cambiare il tipo di borsa in funzione delle esigenze
Accertatevi che
essa possa contenere tutta la attrezzatura che a voi necessita,
a volte bisognera' cambiare borsa in relazione al tipo di viaggio
che farete, ed alla attrezzatura trasportata.
Un viaggio che comporta lunghi trasferimenti su percorsi sterrati,
arrampicate, o terreni paludosi, richiedera' una borsa sicuramente
piu' resistente rispetto al trasferimento in autostrada, oppure
alla visita della citta d’arte. Fate presente al venditore
le vostre esigenze, sicuramente vi sapra' consigliare.
Per quanto riguarda la borsa, ritengo importante un’altra
cosa, tutti gli oggetti riposti in essa devono essere facilmente
raggiungibili, una borsa che vi costringe a movimenti scomposti,
per prendere o posare gli oggetti, non e una buona borsa..
Alcuni hanno superato tutto ciò acquistando quei gilet
con tante tasche; attenti pero' a quelli non dedicati agli apparecchi
fotografici, non assorbono gli urti, sono utili solo in condizioni
estremamente tranquille, e finirete comunque per rifare il “giro”
di tutte le tasche per ritrovare pile, tappi di chiusura, ed accessori
vari dispersi fra le tasche.
|