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L'avvicinamento
Le fotografie
agli insetti possono essere prese essenzialmente in due modi:
o fermandosi in un posto, solitamente in un posto pieno di fiori,
ed attendendo che qualche insetto si avvicini a voi, oppure provando
a cercarli, camminando, facendo molta attenzione a cio' che vi
circonda.
Non storcete il naso, la prima tecnica vi sembra strana, nessun
insetto pensate si avvicinera' a voi, eppure é una tecnica
che funziona, ed a dirlo non sono io, in fondo i ragni con la
loro tela per cacciare fanno proprio cosi. Se inoltre, nel tragitto
della nostra passeggiata, incontriamo delle pozze d’acqua,
soffermiamoci…gli insetti sono attratti dall’acqua
.
fig.
1 : le zone umide e le pozze d’acqua sono i posti migliori
per le “catture fotografiche”
Un secondo consiglio,
e questo fa parte di organizzazione, dello studio a tavolino,
é quello di cercare di conoscere le abitudini degli insetti
che cercate di fotografare.
Le libellule ad
esempio sono territoriali, controllano il loro spazio solitamente
appostandosi sempre sullo stesso ramoscello, se quando vi avvicinate
ad esse avrete la cura di farlo con calma, senza fare movimenti
bruschi, potrete osservare che anche quando si levano in volo,
dopo poco ritornano sullo stelo da cui erano partite. Una volta
individuato, se avrete la pazienza di restare fermi, di attendere
e fare in modo che vi scambino per un elemento del territorio,
potrete fare tanti scatti, anche con molta calma, avendo il tempo
anche di cambiare più volte le impostazioni della macchina
fotografica.
fig.
2 : con gli insetti territoriali la scelta vincente e “la
pazienza”
Camminando, invece
vi sara' piu facile imbattervi in coccinelle, ragni, bruchi…
tutti insetti che se non disturbati continueranno a svolgere le
loro azioni; normalmente questi soggetti consentono più
scatti in tutta tranquillita'. E’ il caso anche si soffermarsi
a guardare la parte “inferiore” di foglie e fiori…spesso
si possono trovare ottime “prede fotografiche” .
fig.
3: e possibile incontrare prede fotografiche sotto la corolla
dei fiori o alla “pagina inferiore” delle foglie
Diverso sara' il caso delle farfalle, queste difficilmente vi
consentiranno di avvicinarvi loro a pochi centimetri, abbiate
tanta pazienza e soprattutto…attenzione a dove finisce la
vostra ombra.
Nell’avvicinamento agli insetti vi sono inoltre dei piccoli
espedienti che possiamo sfruttare.
Gli insetti, risentono della temperatura dell’ambiente,
se vi recherete a fare le foto nelle prime ore della mattina,
saranno piu lenti, l’aria fresca mattutina vi dara' un piccolo
vantaggio.
Un altro piccolo accorgimento sara' quello di portare con voi
– solitamente in uno scatolo di quelli per i rullini fotografici
– una piccola quantita' di miele, magari reso piu fluido
diluendolo con dell’acqua: depositate le piccole gocce con
uno stuzzicadenti su di un fiore o su una foglia. Il profumo del
miele e la presenza degli zuccheri sara' un’esca irresistibile
ed avrete modo di fotografare con piu' calma. Consiglio anzi durante
la vostra “passeggiata” di lasciare queste esche in
posizioni di migliori condizione di luce…al ritorno verificheremo
se hanno funzionato.
Durante i periodi invernali, infine, muniti di guanti protettivi
proviamo a spostare pietre o sassi sotto i quali si rifugiano
gli insetti. Consiglio pero' di fare tale operazione sempre con
molta cautela (magari con l’aiuto di un bastone) e mai d’estate.
Sotto i sassi infatti si rifugiano spesso vipere o altri “clienti”
il cui morso ci darebbe… un attimino di fastidio.
 
fig. 4 : anche sollevando i sassi e possibile individuare
prede fotografiche
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