| Il
controluce
Per afferrare
compiutamente il concetto di controluce e' opportuno effettuare
una esperienza diretta che ci permetta di verificare “sul
campo” quali sono gli effetti che si determinano in una
fotografia quando la fonte luce si trova alle spalle del soggetto
o incide su essa con un certo angolo; provate a riprendere una
persona che si trova in una stanza con una finestra alle spalle.
Il risultato che otterrete sara' probabilmente un’immagine
in cui al figura della persona appare come una semplice silhouette
e saranno evidenti solo i contorni. Il viso ad esempio risultera'
totalmente scuro e difficilmente se ne vedranno i dettagli.
Si potrebbe pensare quindi che fotografare in controluce dia come
risultato soltanto foto poco apprezzabili e godibili, in realta'
saper padroneggiare la tecnica del “controluce” ci
permette di ottenere risultati spesso creativi e di particolare
effetto.
In macrofotografia - in particolare - il controluce si verifichera'
quando cercheremo di fotografare un soggetto che si staglia contro
il cielo o quando esso si ritrovera' con il sole alle spalle.
Piu' precisamente possiamo affermare che il “controluce”
si verifica quando l’angolo determinato fra il sole (o la
fonte di luce) , il fotografo ed il soggetto risulti minore di
90°. Sembra ostico..ma una figura rendera' meglio l’idea.
Fig. 1
La schematizzazione del controluce
In buona sostanza si crea nel campo di ripresa un contrasto fra
la zona fortemente illuminata e quella ove si trova il soggetto,
che risultera' per contrasto molto più scura. Gli automatismi
dell’apparecchio fotografico tuttavia non riusciranno a
leggere questa differenza e leggeranno la luce solo sullo sfondo
.
Il risultato
dello scatto sara' dunque un soggetto scuro su uno sfondo fortemente
illuminato e cio' in maniera particolare quando andremo a fotografare
soggetti a noi vicini come animali, insetti o fiori.

Fig. 2 Il soggetto rimane scuro
Come ottenere allora immagini di effetto anche nelle condizioni
sopra indicate ?
Le soluzioni possono
essere di due tipi , a seconda che si voglia o meno fare uso del
flash e che - ovviamente - il soggetto ce lo permetta.
La prima soluzione consiste nel forzare la fotocamera a scattare
con il flash…anche in pieno giorno; questa impostazione
ci fornira' infatti una fonte di luce supplementare, che opera
in direzione opposta a quella naturale e che permette di schiarire
il soggetto. In buona sostanza con l’utilizzo del flash
illuminiamo con un fascio di luce il soggetto al fine di permettere
alla fotocamera di disporre di quel tanto di illuminazione in
piu' che ci permetta di cogliere i dettagli che altrimenti rimarrebbero
confusi e “bui” .
Quale e' pero' l’inconveniente che si determina ? Beh in
questo caso l’uso del flash necessariamente falsera' i colori
che appariranno più sbiaditi; in compenso l’illuminazione
artificiale ci permettera' di realizzare una foto utilizzando
tempi di esposizione molto rapidi che eviteranno anche il rischio
del mosso.
Fig.
3 La compensazione del controluce con l'uso del flash
La seconda soluzione ci viene offerta dalle fotocamere - anche
le compatte digitali - che ci permettono di disinserire gli automatismi
e di fotografare in “manuale” . Potrebbe sembrare
difficile scattare una foto in manuale…in fondo non sempre
si riesce ad indovinare la giusta coppia diaframma - tempo…ma
c’e un’escamotage.
Si tratta in sostanza di verificare, usando dapprima la fotocamera
in automatico, la coppia diaframma - tempo che la nostra compatta
“vorrebbe” utilizzare. Facciamo mente locale sulla
coppia indicata - ad esempio 1/500 + F 5 , e poi , tenendo a mente
i valori che ci offre la fotocamera, impostiamola in manuale rispettando
ad esempio l’apertura del diaframma (f 5) e modificando
invece solo il tempo di scatto. Ovviamente in questo caso la finalita'
e' quella di raccogliere più uce per “schiarire”
i dettagli che verrebbero “bui” … quindi imposteremo
un tempo di scatto più lento (nel nostro esempio 1/300
anziché 1/500)
La maggior “durata”
dello scatto permettera' al sensore di raccogliere luce per un
tempo maggiore e di conseguenza, anche quel pochetto di luce in
più che ci permette di schiarire i dettagli desiderati.
Fig.
4 Il controluce realizzato senza l'ausilio del flash
Ovviamente lo
stesso risultato si otterra' modificando anzichè il tempo
di scatto, il diaframma che in tale caso dovrà risultare
più aperto.
L’uso di tale tecnica permette di rispettare i colori del
soggetto, che non verranno falsati dal flash…ma come gia
anticipato, tale soluzione e' possibile solo disponendo di una
fotocamera che permetta lo scatto in modalità “manuale”
o semi automatico.
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