Questa
macro fotografia è la prova evidente che
anche con le fotocamere compatte digitali è
possibile effettuare scatti particolarmente validi. L'importante
è conoscere bene tutte le potenzialità e le funzioni
della fotocamera e provare le migliori impostazioni . Il resto
è spesso fatto di pazienza, mestiere e qualche piccolo
trucco.
La
macrofotografia che vi proproniamo, ci crediate o no, è
stata scattata con una compattina che oggi non è
neanche più in commercio. Una "vecchia" Canon
A 80 che dispone oltre che di automatismi, anche di funzioni
manuali.
Giunti in prossimità
di un corso d'acqua ci siamo accorti che numerosi bombi stavano
visitando ripetutamente dei fiori ben precisi evidentemente alla
ricerca di polline. Le condizioni erano dunque le migliori per
provare uno scatto d'appostamento, verificando
cioè dapprima le impostazioni di scatto, la profondità
di campo migliore, la luce e così via e - successivamente
- inquadrando il fiore attendendo con il dito sul pulsante
di scatto nell'attesa che l'insetto si posasse. E' una
tecnica fotografica che richiede pazienza e concentrazione
per farsi trovare preparati al momento opportuno.
Dopo aver proceduto
alle varie impostazioni di diaframma per la profondità
di campo, per realizzare questa macrofotografia abbiamo
"provato" anche quella relativa allo "scatto a
raffica";
impostando cioè la fotocamera in maniera che effettui una
serie di scatti in sequenza. Abbiamo pensato che tale soluzione
potesse essere la migliore considerando che gli insetti si posavano
sul fiore per pochissimo tempo, durante il quale non rimanevano
fermi e non ci offrivano tante possibilità di variare posizione,
focheggiare o curare la composizione al meglio. Certo si tratta
comunque di un'impostazione che sulla fotocamera che abbiamo usato
non effettua una sequenza velocissima, ma a noi bastava semplicemente
avere l'opportunità di "seguire" il bombo sul
fiore continuando a scattare. Abbiamo inoltre pensato di forzare
lo scatto del flash affinchè non vi fossero problemi di
luminosità.
Dopo alcuni tentativi
nei quali abbiamo notato che i risultati erano positivi e che
con lo scatto a raffica si riusciva a scattare agevolmente quando
i bombi si trovavano sul fiore, abbiamo provato a "osare"
qualche scatto un momento prima
che essi si posassero. Si trattava cioè di inquadrare dapprima
il fiore lasciandolo in un lato dell'inquadratura, premere leggermente
sul pulsante di scatto per bloccare le impostazioni di
messa a fuoco, e successivamente attendere che il bombo
si avvicinasse...proprio da quella direzione. Ci è voluta
una pazienza da pescatore, ma i risultati ci hanno premiato e
grazie ad un pizzico di fortuna siamo riusciti ad ottenere una
macro di un bombo in volo riuscendo persino a congelare
il movimento delle ali, pur con un tempo di scatto non velocissimo.
Disporre di fotocamere
professionali aiuta tanto in macrofotografia; poter scattare ad
esempio con un buon numero di milioni di pixel rende la caccia
fotografica più semplice grazie alla possibilità,
in seguito, di croppare l'immagine. In ogni caso, però
conoscere a fondo tutte le funzioni della propria strumentazione,
ed adottare una tecnica di scatto ben precisa, è fondamentale
tanto da permettere di ottenere foto come quella che vi presentiamo
con una compatta che oggi non trovereste neanche nell'usato.
Antonio & Alfonso
Giordano |